Importante aggiornamento: per vedere TUTTI i canali basta una semplice estensione per Firefox.

Ogni volta che penso alla RAI m’incazzo. Continuano a cambiare il portale rai.tv per impedire agli sviluppatori di trovare soluzioni per coloro che non possono (o non vogliono usare) Silverlight (o Moonlight per GNU/Linux). Rai-TV-Player, che avevo recensito qui, non funziona più per i tre canali principali della RAI.

Ho provato a dare una possibilità a Moonlight: ho installato l’estensione per Firefox (sia la versione corrente che quella di sviluppo), ma semplicemente non funziona. O meglio: la versione corrente mi manda in crash il browser (cosa già di per sé assurda, visto che Firefox ha una funzione per impedire che crashi il browser intero quando crasha solo un plugin), mentre la versione di sviluppo si avvia, mi fa vedere la pubblicità e poi crasha.

Ho una mezza voglia di denunciarli.

Questa volta vi segnalo un player che permetterà di vedere molte cose. Oltre alla RAI, infatti, il player contiene lo streaming di moltissimi canali stranieri, le registrazioni prelevate dai siti internet e anche una funzione di ricerca YouTube. Inoltre è possibile consultare il televideo, ascoltare la radio e perfino registrare il programma che si sta vedendo (anche se non riesco a capire come si ferma la registrazione). Il tutto senza Flash e con il massimo della leggerezza. Per installarlo aprite il terminale e digitate in sequenza:

sudo add-apt-repository ppa:tv-player-team/tv-player
sudo aptitude update
sudo aptitude install tv-player-gtk

Oppure scaricate il pacchetto dal sito ufficiale (solo per distribuzioni  basate su Debian, come Ubuntu) o il codice sorgente.

Al momento i canali principali della RAI (Uno, Due e Tre) non vanno, ma gli sviluppatori stanno già lavorando per risolvere il problema con la prossima versione. Per questo vi consiglio di installare il repository (e non solo il pacchetto) per ricevere in automatico gli aggiornamenti di questo promettente software.

La guerra continua. Almeno finché la RAI non capirà che non può obbligarci a usare la me**a per vedere cose per cui abbiamo pagato.