English abstract: to download a file from MovShare, open the source code of the page (Ctrl+U in Firefox), search for a line like “<embed type=“video/divx” src=”http://stream.movshare.net/[idvideo]?[manynumbers]_rate=80“, copy the address including “_rate=80” (no quotes), open a terminal, type wget [space] and paste the address.

MovShare è un servizio di video streaming molto interessante, ma ha un brutto difetto: non è ottimizzato per Linux. Nel caso non si abbia una connessione ottimale, infatti, vedere un video diventa un’esperienza davvero sconsigliabile, poiché non puoi mettere in pausa in attesa che il video si carichi (o almeno io non ci sono riuscito, visto che non appariva alcun tasto Pausa) e quindi saremmo costretti a veder…ce..loa..scat…ti.

Come ho risolto? In modo talmente semplice che si può fare in due modi. La prima è andare a cercare nel sorgente della pagina nel quale dovremmo vedere il video (in Firefox basta premere Ctrl+U) una riga che comincia così:

<embed type="video/divx" src="http://stream.movshare.net/[nomevideo]?[bellasfilzadinumeri]_rate=80

laddove [nomevideo] è l’id del video che state cercando di vedere (ad esempio, se state cercando di vedere il video all’indirizzo http://www.movshare.net/video/abcdefghilmnop l’id del video è abcdefghilmnop).

Benissimo, a noi interessa quell’indirizzo lì: copiamo dunque tutto l’indirizzo, compreso il punto interrogativo e la [bellasfilzadinumeri]) fino alla fine (che dovrebbe essere qualcosa tipo rate=80 [attenzione a non copiare le virgolette!]), apriamo il terminale, scriviamo wget, lasciamo uno spazio e incolliamo l’indirizzo. In poche parole il comando da dare è:

wget http://stream.movshare.net/[nomevideo]?[bellasfilzadinumeri]_rate=80

Subito dopo wget scaricherà il video (nel mio caso finirà nella cartella home), che potremo comodamente vedere quando preferiamo ed eventualmente mettere in pausa se avremo voglia di farci un popcorn o se ci dovesse “scappare” qualcosa. Facile, no?

Ah, il secondo metodo. È ancora più facile del precedente, in teoria: se usate Firefox con l’estensione NoScript, quando aprirete la pagina contenente il video troverete il quadratino con il simbolo di NoScript all’interno che indica un oggetto bloccato. Invece di sbloccarlo cliccandovi su con il tasto sinistro, usate il tasto destro e copiate l’indirizzo. Dopodiché scaricate il tutto con wget come descritto sopra.

Questo addon per Firefox mi è piaciuto molto e ho sentito un bisogno viscerale di recensirlo perché davvero comodo.

Yoono è un plugin disponibile per Firefox (e altri browser basati su quest’ultimo, come Flock) e, in beta, per Internet Explorer, che espande le possibilità social del nostro navigatore.

Yoono, infatti, aggiunge al browser una sidebar come quella mostrata sopra, all’interno della quale sono presenti tutti gli strumenti necessari per aggiornare, singolarmente o più d’uno in una volta, gli status dei social network cui siamo iscritti. Con un solo click, dunque, sarà possibile aggiornare il nostro status e condividere link su Facebook, Twitter, FriendFeed e MySpace. Nella stessa toolbar, inoltre, è possibile visualizzare gli aggiornamenti di tutti i nostri contatti, sia tutti insieme, sia per ogni singolo servizio. Per Twitter, infine, sarà possibile anche seguire le nostre ricerche salvate.

È possibile anche integrare Flickr per condividere le nostre foto e vedere lo stream di quelle dei nostri amici.

Le feature di Yoono, però, non finiscono qui: il plugin, infatti, permette anche la connessione ad alcuni dei più popolari instant messenger, fra i quali vanno ricordati Google Talk, Windows Live Messenger (già MSN), Yahoo! Messenger e AIM, tutti insieme sul nostro navigatore.

Yoono offre anche un impressionante servizio di ricerca: sempre dalla sidebar, cliccando sulla lente d’ingrandimento è possibile effettuare ricerche su Google, su Wikipedia (per ora in lingua inglese), su siti di video e photo sharing, di shopping. In pieno spirito Yoono, è possibile visualizzare i risultati delle ricerche sia separatamente che tutti insieme.

Fin qui le caratteristiche “ufficiali” di Yoono. Sono però già disponibili diversi altri servizi in beta, fra i quali WebNotes, un servizio che permette l’aggiornamento del nostro blog attraverso la sidebar; Mail, per monitorare in tempo reale la nostra casella di posta elettronica; Music, che unisce il nostro browser con il servizio offerto da Last.fm; e infine Feed, con la quale possiamo seguire gli aggiornamenti dei nostri siti preferiti.

L’addon possiede un’efficace e altamente personalizzabile sistema di notifiche, che porta sul nostro desktop tutti gli aggiornamenti: quando un nostro contatto, su qualunque social network o instant messenger, aggiorna il suo status, una notifica appare in basso a destra sul nostro schermo. È possibile scegliere quali contatti e quale tipologia di aggiornamento mostrare nelle notifiche (ad esempio, su Facebook, è possibile mostrare quando un contatto aggiorna il suo stato, ma non quando condivide un link); è possibile anche disattivarlo per alcuni dei servizi che usiamo e stabilire per quanti secondi mostrare le notifiche.

Il team Yoono è costantemente al lavoro per aggiungere nuove feature (io personalmente sento la mancanza di Tumblr), ma già adesso si tratta di un plugin assolutamente da provare.

Yoono può essere scaricato sul sito ufficiale degli addon per Firefox e sul sito ufficiale di Yoono per Internet Explorer. Esiste, inoltre, anche una versione standalone per Windows e Mac.

(Pubblicato anche su Italian Bloggers)

English abstract: In order to install Adobe AIR, download it from the official site, open the terminal, go to the folder where you saved the file, make it executable with ‘chmod +x AdobeAIRInstaller.bin’ (no quotes) and execute it ‘sudo ./AdobeAIRInstaller.bin’. This will open a new window: follow the instructions and you’ve done.

Wikipedia ci dice che Adobe AIR è «un ambiente di sviluppo multipiattaforma per applicazioni internet che usano Adobe Flash, Adobe Flex, HTML, o AJAX, che possono essere utilizzate come applicazioni desktop.»

È stato lanciato da un annetto e le applicazioni che lo utilizzano si fanno sempre più numerose. Io l’ho appena installato, e pertanto appunto qui la procedura.

Scarichiamo Adobe AIR dal sito ufficiale (in questo esempio lo salverò nella cartella ~/Scrivania). Fatto questo, apriamo il terminale e andiamo nella cartella dove abbiamo salvato il file:

cd ~/Scrivania

Rendiamo il file eseguibile:

chmod +x AdobeAIRInstaller.bin

E lanciamolo:

sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Si aprirà una nuova finestra: accettiamo le condizioni e aspettiamo che finisca l’installazione. Facile, no? 🙂

English abstract: After upgrading Ubuntu, there will be neither Wicd nor a wireless internet connection (unless you set Network Manager up). Connect your pc to your router with a LAN cable, add Wicd repo to your sources.list, open a terminal, update and upgrade with Aptitude, type (no quotes) ‘sudo aptitude -d install wicd’ (to download needed packages without installing them) and then ‘sudo aptitude install wicd’ (to install the packages). Start Wicd and enjoy the web again.

Se anche voi usate Wicd per potervi connettere a internet attraverso il router, noterete (o avrete notato) che durante l’aggiornamento la vostra distribuzione ha disinstallato Wicd per reinstallare quella semiciofeca di Network Manager.

Le cose si possono fare un po’ problematiche, perché Wicd e Network Manager non vanno d’accordo, e se c’è l’uno non può esserci l’altro. Ancora, probabilmente dopo l’aggiornamento, bisognerà configurare il wireless di Network Manager e lì potrebbe essere un’ulteriore rottura. Quindi, come far ritornare il nostro amato Wicd sperando di non combinare guai?

Io ho seguito questa semplice procedura. Completato l’aggiornamento ho spento il wireless e mi sono collegato ala rete con il cavo LAN. Ho ripristinato il repo di wicd (che durante l’aggiornamento era stato commentato con un cancelletto # nel file/etc/apt/sources.list). Dopodiché ho dato il seguente comando nel terminale:

sudo aptitude update && sudo aptitude safe-upgrade

per assicurarmi che il mio sistema sia perfettamente aggiornato. Quindi ho dato:

sudo aptitude -d install wicd

per scaricare tutti i pacchetti necessari senza però installarli (in passato, avendo saltato questo passaggio, è successo un casino che non vi dico). Probabilmente, se avevate installato Wicd prima dell’aggiornamento alla nuova versione della distribuzione, non sarà necessario scaricare alcuna dipendenza.

Adesso diamo il comando:

sudo aptitude install wicd

rispondiamo sempre sì alle obiezioni che aptitude ci proporrà e abbiamo finito. Almeno sulla mia macchina le impostazioni di Wicd erano ancora salvate, quindi non ho avuto bisogno di risettare alcunché: ho avviato Wicd e sono tornato connesso con il wireless, come prima dell’aggiornamento. 🙂

I video FLV sono il formato nel quale vengono convertiti i video di YouTube. In questo post inserisco un appunto per ricordare un modo facile e veloce per estrarre l’audio da un video di YouTube che abbiamo precedentemente scaricato. Un’operazione, questa, che trovo particolarmente utile quando le immagini non sono necessarie o se sono addirittura superflue (come i video contenenti una sola immagine).

Per estrarre l’audio è necessario avere installato sulla nostra macchina Ffmpeg. Quindi basterà dare il seguente comando

ffmpeg -i video.flv -f mp3 audio.mp3

La sintassi è la seguente:

  • ffmpeg è il programma (ovviamente) 🙂
  • video.flv è il nome del video da cui estrarre l’audio
  • audio.mp3 è il nome del file in cui verrà salvato l’audio estratto.

English abstract: to enable your internet connection on Microsoft Windows emulated by qemu, start it typing “qemu -hda sistema.qcow -localtime -boot c -net nic -net user” (no quotes) in a terminal, where “sistema.qcow” is the name of YOUR file .qcow as typed during the installation of Microsoft Windows.

Un breve passaggio per appuntarmi una cosa. Ho installato sul mio Kubuntu una versione virtuale di Microsoft Windows XP con qemu (il disco fisso che l’ospitava mi ha definitivamente lasciato). Il problema è che lanciandolo non riuscivo a far partire la connessione ad internet.

Ho risolto con il comando da dare nel terminale

qemu -hda sistema.qcow -localtime -boot c -net nic -net user

Ricordo a chi utilizzasse questa informazione di sostituire “sistema.qcow” con il nome (ed il percorso) che ha inserito durante l’installazione del sistema operativo.

English abstract: if your operating system reports you some blocked updates, you’ll need to type “sudo apt-get dist-upgrade” (no quotes) in a Terminal to solve the problem. Probably, after that, you’ll have to reboot twice.

Può accadere che Kubuntu segnali degli aggiornamenti bloccati. Si tratta di un aggiornamento relativo al kernel, che per motivi che ancora non riesco a spiegarmi, non vengono effettuati.

Per risolvere il problema, basta dare in un terminale questi due comandi

sudo apt-get update

e

sudo apt-get dist-upgrade

Al termine dell’operazione il sistema vi chiederà di effettuare un riavvio del computer, riavvio che sarà meglio effettuare due volte (nel mio caso, il pc teneva la ventola accesa come se il computer fosse lì lì per surriscaldarsi, nonostante fosse freddo – una cosa del genere mi era già accaduta al passaggio a Jaunty).

English abstract: Whether FacePAD plugin doesn’t work (doesn’t start to download), try enabling third-party cookies in your preferences and/or disabling any other plugin affecting your cookies, like CookieSafe.

FacePAD è un plugin per Firefox (e Flock) che consente di scaricare facilmente interi album di foto da FaceBook.

Ho provato a installarlo, ma il plugin non funzionava (più esattamente, seguendo le istruzioni, il download delle foto non partiva). Ho contatto Arthur “Lazyrussian” per avere un po’ d’aiuto, ma dopo un lungo carteggio e varie prove neppure lui sapeva che pesci pigliare.

Poi la scoperta. Per risolvere questo problema, può essere utile abilitare (temporaneamente) i cookie di terze parti, opzione che trovate nelle Preferenze, scheda Privacy.

Se avete installato altri plugin che riguardano i cookie, come CookieSafe, disabilitateli per il tempo che vi occorre per scaricare le foto.

Flock è un browser (basato su Firefox, dunque molto simile ad esso) pensato appositamente per il social networking (quindi per Twitter, Facebook, eccetera): è strutturato proprio per potere navigare nei servizi sociali che più utilizziamo in modo semplice ed immediato, oltre che per tenere sempre sott’occhio gli aggiornamenti degli stati dei nostri contatti. Lo screenshot che segue vi darà subito l’idea.

flock

Per installarlo facilmente ci vengono in aiuto i ragazzi di GetDeb: basta infatti recarsi su questa pagina e scaricare il pacchetto precompilato. Per installarlo basterà un doppio click. Flock vi chiederà anche se desiderate importare segnalibri e preferenze da Firefox.

Ora, se andate, ad esempio, su Facebook, noterete che qualcosa non funziona, come i video. Questo perché manca un plugin, ovvero Flash. Ma niente paura: per installarlo basterà andare nel Terminale e dare questo comando.

sudo ln -s /usr/lib/mozilla/plugins/* /usr/share/flock/plugins

In pratica non facciamo altro che creare dei collegamenti al plugin che abbiamo già installato per Firefox. Riavviamo Flock e godiamoci le sue funzionalità alla massima potenza! 🙂

Oggi ho scoperto Dropbox. Si tratta di un servizio di storage e condivisione file che permette di trasferire i propri documenti, immagini e quant’altro in una cartella “virtuale”, accessibile da qualunque altro computer (previo inserimento della password). Per una presentazione più accurata, vi rimando da .mau., che mi ha fatto scoprire questo servizio.

Dropbox è disponibile per Windows, Mac e Linux, quindi sarà possibile trasferire facilmente i propri file, per esempio, dal pc di casa a quello dell’ufficio, senza usare dischi o chiavi USB.

Ma c’è un ma: su Kubuntu non funziona. Dropbox, infatti, utilizza Nautilus, che non è tanto facile a usarsi su KDE. Infatti dopo l’installazione con il pacchetto .deb messo a disposizione sul sito non sono riuscito a farlo funzionare.

Dopo qualche smanettamento ho trovato un metodo per installarlo anche sul mio Kubuntu:

  1. Scarica i binari di Dropbox da questo indirizzo (attenzione alla versione);
  2. Scompatta i file nella cartella ~/.dropbox-dist
  3. Per avviare Dropbox, aprite il terminale e date il comando
    ~/.dropbox-dist/dropboxd

A quel punto si aprirà l’interfaccia grafica: la prima volta dovrete inserire email e password per iscrivervi al servizio. Una volta terminata l’operazione si aprirà la vostra cartella Dropbox, dove potrete cominciare a salvare i vostri file. Accanto all’orologio, in basso a destra, apparirà l’icona dello scatolone azzurro di Dropbox.

Ogni volta che vorrete utilizzare il programma, non dovrete far altro che dare il comando di cui al punto 3 nel terminale. Se invece volete che Dropbox si avvii all’accensione del computer, date il seguente comando (sempre nel terminale):

ln -s ~/.dropbox.dist/dropboxd ~/.kde/Autostart/dropboxd