Esiste un’alternativa ad utilizzare il costosissimo Adobe Acrobat (la versione Standard costa 418,80 euro, la Pro 670,80, stando ai dati disponibili sul sito ufficiale) per modificare o unire file PDF? Sì, ed è anche gratis! (oltre ad essere, ovviamente, software libero).

Si chiama PDFedit e svolge le stesse funzioni di CutePDF, spendendo “solamente” 50 dollari in meno. 😀

Il programmino, come avete già intuito, permette d’inserire pagine di altri documenti PDF in un file già esistente e di fare molte altre cose: aggiungere, rimuovere o spostare il testo, evidenziarlo, modificare font e colore o addirittura estrarlo completamente dal foglio. È inoltre possibile ruotare le pagine (di 90° in senso orario o antiorario), disegnare linee o rettangoli e salvare porzioni di file o l’intero documento come immagine in vari formati (tra cui png, jpeg e bitmap).

Purtroppo il software è alla versione 0.4.1 e non disponibile in italiano (al momento in cui scrivo le traduzioni sono presenti, oltre per l’inglese, per il tedesco, lo spagnolo e il russo). La grafica, sebbene usi le Qt, si presenta confusionaria e poco attraente, ma basta comprendere il significato delle icone (personalizzabili con un set proprio, ad esempio quelle Tango) e dei menù per utilizzarlo agevolmente.

È disponibile il pacchetto sia per Debian che per Ubuntu.

Oltre al doppio clic, al terminale o al menu principale, esistono altri metodi per avviare dei programmi. Uno di questo è il mouse gestures, e come dice la locuzione stessa, si basa sui movimenti del mouse.

Per le distribuzioni basate su Debian (quindi anche Ubuntu e Kubuntu) esiste Easystroke, un programma di facile utilizzo. Installarlo è facile: basta scaricare il pacchetto .deb, aprirlo e e fare clic su Installa.

Quindi lo avviamo. Su Kubuntu si trova nel menu K → Accessori → Easystroke.

Adesso dobbiamo istruirlo. La finestra che ci troviamo davanti contiene quattro campi (Stroke, Name, Type, Argument), mentre sotto ci sono dei pulsanti. Quello che ci interessa è Add Action: clicchiamoci su, dopodiché ci spostiamo nella riga che si è creata, nella colonna Name. Facciamo doppio clic e inseriamo il nome del programma che vogliamo aggiungere, ad esempio Firefox.

Spostiamoci quindi nel campo Argument, dove inseriremo il comando che avvia il programma. Nel caso di Firefox, il comando è semplicemente firefox, ma per altri programmi potrebbe essere più complicato. Alla fine dell’articolo spiegherò come trovare il comando che ci interessa, per ora continuiamo.

Adesso creiamo il nostro Stroke: clicchiamo sul pulsante in basso Record stroke.

Tenendo premuto il tasto centrale del mouse (oppure tenendo premuti contemporaneamente i tasti destro e sinistro) disegniamo il nostro gesto, che per Firefox potrebbe essere una F.

Fate attenzione a fare un movimento fluido, senza interruzioni: non importa se è un po’ impreciso, il sistema è molto bravo a riconoscere il movimento.

Se tutto è andato a buon fine, troveremo il nostro gesto nella colonna Stroke. Adesso possiamo usarlo.

Tenendo premuto il solito tasto centrale del mouse (oppure tenendo premuti contemporaneamente i tasti destro e sinistro), rifacciamo la F che riconosce Firefox, ed ecco che il nostro browser si apre senza cliccare nulla.

Ecco uno screenshot del programma.

Fantastico, no? Al massimo, è inutile. Potete sbizzarrirvi e creare stroke come più vi piace. 😀

P.S.: per trovare l’Argument di un programma è sufficiente andare alla voce corrispondente nel menu K. Ad esempio, per Firefox:

  1. Andare su menu K → Internet
  2. Fare clic su Firefox con il tasto destro e cliccare su Modifica elemento
  3. Nella colonna di destra c’è il campo Comando. Il suo contenuto è quello che ci interessa (e, ovviamente, il suo contenuto è firefox – ignorate pure il resto)