Un breve appunto per segnalare un metodo semplicissimo per vedere RaiDue via web senza essere costretti a installare robaccia varia. Semplicemente dovete installare mplayer (sudo aptitude install mplayer) e dare in terminale il seguente comando.

mplayer -user-agent "Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/9.10 (karmic) Firefox/3.0.6" -playlist http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984

Appena ho tempo, ci aggiungo tutti i canali RAI. 🙂

English abstract: In order to install Adobe AIR, download it from the official site, open the terminal, go to the folder where you saved the file, make it executable with ‘chmod +x AdobeAIRInstaller.bin’ (no quotes) and execute it ‘sudo ./AdobeAIRInstaller.bin’. This will open a new window: follow the instructions and you’ve done.

Wikipedia ci dice che Adobe AIR è «un ambiente di sviluppo multipiattaforma per applicazioni internet che usano Adobe Flash, Adobe Flex, HTML, o AJAX, che possono essere utilizzate come applicazioni desktop.»

È stato lanciato da un annetto e le applicazioni che lo utilizzano si fanno sempre più numerose. Io l’ho appena installato, e pertanto appunto qui la procedura.

Scarichiamo Adobe AIR dal sito ufficiale (in questo esempio lo salverò nella cartella ~/Scrivania). Fatto questo, apriamo il terminale e andiamo nella cartella dove abbiamo salvato il file:

cd ~/Scrivania

Rendiamo il file eseguibile:

chmod +x AdobeAIRInstaller.bin

E lanciamolo:

sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Si aprirà una nuova finestra: accettiamo le condizioni e aspettiamo che finisca l’installazione. Facile, no? 🙂

English abstract: After upgrading Ubuntu, there will be neither Wicd nor a wireless internet connection (unless you set Network Manager up). Connect your pc to your router with a LAN cable, add Wicd repo to your sources.list, open a terminal, update and upgrade with Aptitude, type (no quotes) ‘sudo aptitude -d install wicd’ (to download needed packages without installing them) and then ‘sudo aptitude install wicd’ (to install the packages). Start Wicd and enjoy the web again.

Se anche voi usate Wicd per potervi connettere a internet attraverso il router, noterete (o avrete notato) che durante l’aggiornamento la vostra distribuzione ha disinstallato Wicd per reinstallare quella semiciofeca di Network Manager.

Le cose si possono fare un po’ problematiche, perché Wicd e Network Manager non vanno d’accordo, e se c’è l’uno non può esserci l’altro. Ancora, probabilmente dopo l’aggiornamento, bisognerà configurare il wireless di Network Manager e lì potrebbe essere un’ulteriore rottura. Quindi, come far ritornare il nostro amato Wicd sperando di non combinare guai?

Io ho seguito questa semplice procedura. Completato l’aggiornamento ho spento il wireless e mi sono collegato ala rete con il cavo LAN. Ho ripristinato il repo di wicd (che durante l’aggiornamento era stato commentato con un cancelletto # nel file/etc/apt/sources.list). Dopodiché ho dato il seguente comando nel terminale:

sudo aptitude update && sudo aptitude safe-upgrade

per assicurarmi che il mio sistema sia perfettamente aggiornato. Quindi ho dato:

sudo aptitude -d install wicd

per scaricare tutti i pacchetti necessari senza però installarli (in passato, avendo saltato questo passaggio, è successo un casino che non vi dico). Probabilmente, se avevate installato Wicd prima dell’aggiornamento alla nuova versione della distribuzione, non sarà necessario scaricare alcuna dipendenza.

Adesso diamo il comando:

sudo aptitude install wicd

rispondiamo sempre sì alle obiezioni che aptitude ci proporrà e abbiamo finito. Almeno sulla mia macchina le impostazioni di Wicd erano ancora salvate, quindi non ho avuto bisogno di risettare alcunché: ho avviato Wicd e sono tornato connesso con il wireless, come prima dell’aggiornamento. 🙂

Flock è un browser (basato su Firefox, dunque molto simile ad esso) pensato appositamente per il social networking (quindi per Twitter, Facebook, eccetera): è strutturato proprio per potere navigare nei servizi sociali che più utilizziamo in modo semplice ed immediato, oltre che per tenere sempre sott’occhio gli aggiornamenti degli stati dei nostri contatti. Lo screenshot che segue vi darà subito l’idea.

flock

Per installarlo facilmente ci vengono in aiuto i ragazzi di GetDeb: basta infatti recarsi su questa pagina e scaricare il pacchetto precompilato. Per installarlo basterà un doppio click. Flock vi chiederà anche se desiderate importare segnalibri e preferenze da Firefox.

Ora, se andate, ad esempio, su Facebook, noterete che qualcosa non funziona, come i video. Questo perché manca un plugin, ovvero Flash. Ma niente paura: per installarlo basterà andare nel Terminale e dare questo comando.

sudo ln -s /usr/lib/mozilla/plugins/* /usr/share/flock/plugins

In pratica non facciamo altro che creare dei collegamenti al plugin che abbiamo già installato per Firefox. Riavviamo Flock e godiamoci le sue funzionalità alla massima potenza! 🙂

VoipStunt, per chi non lo sapesse, è un software VoIP che consente di telefonare via internet verso tutto il mondo a prezzi davvero imbattibili. In pratica, uno Skype con prezzi ancora inferiori.

Come ho già scritto altrove, «grazie a VoIPStunt, infatti, basta una ricarica da 10 euro e posso telefonare a tutti i numeri fissi d’Italia gratuitamente per 120 giorni (e lo stesso vale per altri 30 Paesi, mentre le tariffe sono vantaggiosissime anche per altri Paesi). Terminati i 120 giorni di chiamate gratuite, si può rifare una ricarica per avere altri 120 giorni gratis, oppure chiamare a un centesimo al minuto (IVA inclusa, mi sembra – il che significa comunque altri mille minuti, 17 ore, di telefonate). Insomma, con dieci euro possiamo chiamare per 120 giorni e 17 ore: meraviglie del VoIP!»

La registrazione su VoipStunt dà diritto anche all’invio di SMS a prezzi stracciati, la possibilità di usare il proprio telefonino anche per le telefonate internazionali e anche la possibilità di utilizzare i telefoni VoIP.

Il problema è che VoipStunt non ha (ancora) una versione per sistemi Linux e Mac. Come possiamo quindi usare le meraviglie di questo programma sul nostro sistema operativo?

La risposta è Ekiga e le operazioni da fare sono le seguenti.

Innanzitutto, se non lo abbiamo ancora fatto, installiamo Ekiga (per Debian e derivati come Ubuntu):

sudo apt-get install ekiga

Dopodiché lo apriamo (per Kubuntu, lo trovate in Menu K → Internet → Ekiga). Ci dovremmo trovare di fronte la seguente finestra:

Se si apre la configurazione guidata, chiudetela pure. Aprite il menu Modifica e cliccate su Preferenze. Si aprirà una nuova finestra, e sulla sinistra troverete una lista che ci permetterà di personalizzare Ekiga per farlo funzionare come VoipStunt.

In questa lista sulla sinistra cerchiamo Protocolli e clicchiamo su Impostazioni di rete.

Bisogna modificare le Impostazioni NAT. Come Metodo di attraversamento NAT indichiamo:

Nessuno

mentre come Server STUN indichiamo:

stun.softjoys.com:3478

Quindi applichiamo le modifiche cliccando su Applica. Nella lista a sinistra clicchiamo adesso su Impostazioni SIP.

Come Proxy outbound inseriamo:

sip.voipstunt.com:5060

mentre come URL per l’inoltro inseriamo:

sip.voipstunt.com

Alla voce Inviare DTMF come scegliamo;

RFC2833

Lasciamo tutto il resto invariato e usciamo. Ritorniamo nella finestra principale, clicchiamo ancora su Modifica, ma stavolta scegliamo Account. Si aprirà una nuova finestra.

Clicchiamo su Aggiungi e se ne aprirà una terza.

Inseriamo come Nome account:

voipstunt

come Registrante:

sip.voipstunt.com

Il nome utente e la password, ovviamente, sono quelle che avete usato per registrarvi su VoipStunt.

Clicchiamo adesso su Opzioni aggiuntive. Come nome di accesso inserite il vostro nome utente, mentre come Tempo limite di registrazione inserite:

3600

Clicchiamo su OK. Ci ritroviamo adesso di nuovo nella finestra Account, ma stavolta non è vuota, c’è una voce, quella che abbiamo appena creato.

Per registrarci basta cliccare sulla spunta (il quadratino a sinistra della parola “voipstunt”) e aspettare qualche secondo. Se tutto andrà bene, alla voce Stato, a destra, potremo leggere Registrato. Chiudiamo questa finestra e siamo pronti per utilizzare VoipStunt.

Ritorniamo quindi nella finestra principale ed effettuiamo la nostra prima chiamata. Per farlo basta inserire la seguente stringa nello spazio sotto la barra dei menu (al posto degli asterischi vanno i numeri di telefono, comprensivo del prefisso internazionale):

sip:*****************@sip.voipstunt.com:5060

Facciamo un esempio più chiaro: vogliamo chiamare il nostro amico Tizio, che abita in Italia. Il suo numero di telefono è 0123456789. Il prefisso internazionale dell’Italia è +39, quindi la nostra stringa per chiamare tizio sarà:

sip:+390123456789@sip.voipstunt.com:5060


Clicchiamo sul pulsante a sinistra (quello con la spina, per intenderci) e dopo un po’ sentiremo il familiare “TUUUU” del telefono.

Spero che anche questa guida vi sia di aiuto. 😉