Pare che da quando ha implementato lo smooth streaming per i suoi primi tre canali, la RAI abbia vinto un importante battaglia con gli hacker che cercano di neutralizzare lo schifosissimo Microsoft Silverlight (e la sua implementazione open source e altrettanto schifosissima Novell Moonlight).

Io da un po’ di tempo ho il televisore rotto e, sinceramente, non vedo il motivo per comprarne uno nuovo solo per vedere un paio di trasmissioni a settimana (che tra l’altro trovo la mattina dopo su YouTube). Ho provato Moonlight ma:

  • su Firefox devo disattivarlo e riattivarlo prima di cominciare la visione di un programma perché altrimenti va in crash tutto il browser (e non solo il plugin-container);
  • lo stream si blocca spesso, specie se nel frattempo inizio a usare un altro programma (ad esempio TweetDeck, se voglio inviare un commento su Twitter) o semplicemente recandomi su una diversa pagina web;
  • se lo stream si blocca devo ricaricare tutta la pagina, sorbirmi i soliti trenta secondi di pubblicità e aspettare un altro po’ prima di riprendere la linea, il che significa perdersi diversi pezzi della trasmissione e non c’è modo di tornare indietro;
  • su Chrome il plugin risulta essere pesantissimo e su un computer ormai anziano come il mio è inaccettabile;
  • inoltre l’audio arriva qualche minuto prima delle immagini, rallentatissime.

Alla fine ho deciso di acquistare su eBay, a quattro soldi, un decoder USB, più altri quattro per una prolunga per l’antenna.

Il mio Kubuntu Maverick riconosceva l’aggeggio. Dando in un terminale “lsusb” (senza virgolette) ottenevo un promettente:

15a4:9016 Afatech Technologies, Inc. AF9015 DVB-T USB2.0 stick

Tuttavia w_scan non riusciva a trovare canali. Dando “dmesg” (senza virgolette) ottenevo:

af9015: tuner NXP TDA18218 not supported yet

Il tuner, quello che serve a trovare i canali, non funzionava. Alla fine ho trovato questa guida di Xgaz (che ringrazio) sul forum di Ubuntu, che riporto di seguito (per versioni precedenti di *Ubuntu date un’occhiata qui).

Trovatevi qualcosa da leggere nel frattempo (ci vorrà qualche minuto) e in un terminale digitare:
hg clone http://linuxtv.org/hg/~anttip/tda18218
cd tda18218
wget http://xgazza.altervista.org/Linux/DVB/Drivers/tda18218_2_6_35_22.diff
patch -p1 < tda18218_2_6_35_22.diff
make

dopo circa 10 secondi fermare con CTRL+C. Quindi digitare sempre in un terminale:

sed -i 's/CONFIG_DVB_FIREDTV=m/CONFIG_DVB_FIREDTV=n/' ./v4l/.config
make
sudo make install

Xgaz consiglia anche di installare un nuovo firmware, inserendo ancora in un terminale i seguenti codici:

sudo rm /lib/firmware/dvb-usb-af9015.fw
cd /lib/firmware
sudo wget http://palosaari.fi/linux/v4l-dvb/firmware/af9015/5.1.0.0/dvb-usb-af9015.fw
sudo reboot

L’ultimo codice riavvierà il pc. Al riavvio, dando di nuovo dmesg, dovremo ottenere una riga come questa:

dvb-usb: Afatech AF9015 DVB-T USB2.0 stick successfully initialized and connected.

Adesso dobbiamo solo trovare i canali (avete collegato il decoder all’antenna, no?). Io uso Kaffeine (nell’immagine sopra), installabile con un bel:

sudo apt-get install kaffeine

All’avvio del programma cliccare su “Tv digitale“. Si dovrebbe aprire una schermata con a sinistra una colonna bianca (il telecomando), a destra uno spazio nero (il tv). Sotto alla colonna bianca ci sono dei pulsanti, il primo dei quali è “Configura televisione” (la cui icona dovrebbe essere una chiave inglese). Cliccandolo si apre una finestra: nella scheda “Opzioni generali” cliccare su “Aggiorna i dati di scansione via internet“. Al termine dell’operazione, passare alla scheda “Dispositivo 1“, selezionare “Scansione automatica” e cliccare su OK.

Clicchiamo adesso sul pulsante accanto a “Configura televisione“, denominato “Canali” (icona di una TV). Si aprirà una finestra con tre colonne. A noi interessa quella centrale: selezionate la sorgente e avviate la scansione. I canali inizieranno ad apparire sulla destra. Al termine dell’operazione selezionate i canali che vi interessano e aggiungeteli alla colonna di sinistra cliccando sul pulsante in basso alla colonna centrale “Aggiungi selezionati“.

Alcuni canali potrebbero non essere visualizzati: in tal caso ripetete l’operazione ripartendo da “Configura televisione” e scegliendo di volta in volta “Selezione automatica Italia” e “Selezione automatica con scostamenti“. Scorrete l’elenco Sorgente fino alla lettera “i”, dove troverete una suddivisione dell’Italia per (più o meno) province.

Al termine delle varie scansioni (fortunatamente da effettuare una volta sola) dovreste avere quasi tutti i canali disponibili (radio comprese)

Con Kaffeine è possibile anche registrare un programma, ed è possibile anche programmare la registrazione. Insomma, è come avere un TiVo.

Spero che questa guida sia utile: nel caso vi fossero dei problemi o se alcune parti non risultassero chiare, scrivete pure nei commenti.

Buona visione!

Oggi ho scoperto Dropbox. Si tratta di un servizio di storage e condivisione file che permette di trasferire i propri documenti, immagini e quant’altro in una cartella “virtuale”, accessibile da qualunque altro computer (previo inserimento della password). Per una presentazione più accurata, vi rimando da .mau., che mi ha fatto scoprire questo servizio.

Dropbox è disponibile per Windows, Mac e Linux, quindi sarà possibile trasferire facilmente i propri file, per esempio, dal pc di casa a quello dell’ufficio, senza usare dischi o chiavi USB.

Ma c’è un ma: su Kubuntu non funziona. Dropbox, infatti, utilizza Nautilus, che non è tanto facile a usarsi su KDE. Infatti dopo l’installazione con il pacchetto .deb messo a disposizione sul sito non sono riuscito a farlo funzionare.

Dopo qualche smanettamento ho trovato un metodo per installarlo anche sul mio Kubuntu:

  1. Scarica i binari di Dropbox da questo indirizzo (attenzione alla versione);
  2. Scompatta i file nella cartella ~/.dropbox-dist
  3. Per avviare Dropbox, aprite il terminale e date il comando
    ~/.dropbox-dist/dropboxd

A quel punto si aprirà l’interfaccia grafica: la prima volta dovrete inserire email e password per iscrivervi al servizio. Una volta terminata l’operazione si aprirà la vostra cartella Dropbox, dove potrete cominciare a salvare i vostri file. Accanto all’orologio, in basso a destra, apparirà l’icona dello scatolone azzurro di Dropbox.

Ogni volta che vorrete utilizzare il programma, non dovrete far altro che dare il comando di cui al punto 3 nel terminale. Se invece volete che Dropbox si avvii all’accensione del computer, date il seguente comando (sempre nel terminale):

ln -s ~/.dropbox.dist/dropboxd ~/.kde/Autostart/dropboxd

In passato avevo segnalato alcuni problemi relativi alla scheda ONDA N501HS, che il nostro amato sistema operativo non vedeva. Questo era dovuto a un problema del modulo ehci_hcd, responsabile della gestione della USB 2. Quindi, o si faceva a meno dell’USB 2 o si faceva a meno di internet.

Ebbene ho scoperto che questo problema è stato risolto nella versione 2.6.27 del kernel Linux. Se infatti inseriamo la scheda e diamo nel terminale il comando:

lsusb

Noteremo una riga che ci dice:

Bus 008 Device 002: ID 05c6:6613 Qualcomm, Inc.

Insomma, la vede correttamente. Ma non basta a farla funzionare. Bisogna dare un comando per caricare un altro modulo, ovvero:

sudo modprobe usbserial vendor=0x05c6 product=0x6613 maxSize=8192

(Avrete notato che 05c6 e 6613 sono le cifre che vediamo nell’output del comando lsusb, quindi se sono diverse sostituite nel secondo comando quelle corrette). L’ultimo parametro riguarda il buffer: in questo modo si dovrebbe togliere quella fastidiosa limitazione che ferma la velocità della scheda a 64 Kbps (io sono arrivato oltre i 300 senza alcun problema, a differenza di qualche tempo fa).

Adesso se settiamo PPP come ho mostrato nell’articolo precedente, siamo finalmente in grado di connetterci.

Al momento non so ancora come rendere definitiva la modifica, ma il fatto che funzioni già mi soddisfa ampiamente. Non potete immaginare negli ultimi mesi come ho vissuto con un pc che impiegava 15 minuti per avviarsi. 😐

Questo articolo può essere obsoleto. Leggi qui per i dettagli.

Oggi va molto usare internet in mobilità, liberarsi dai fili e compagnia bella. Una scheda che in molti ancora useranno, probabilmente, è la scheda ONDA N501HS con la TIM (io sono fra questi).

Purtroppo questa pccard possiede un grave difetto: va in conflitto con i driver utilizzati per i dispositivi USB 2.0 (anche se non sembra, questa pccard è una USB).

Su sistemi GNU/Linux questo significa che essa non viene “vista” dal sistema, o meglio: il sistema la vede ma non la riconosce.

Per poterla vedere bisogna quindi “togliere” il modulo ehci_hcd, che è quello che fa funzionare tale scheda. Per farlo occorre inserire la scheda e poi dare il seguente comando nel terminale:

sudo rmmod ehci_hcd

Aggiornamento: potrebbe essere utile caricare anche un altro modulo, dando il comando:

sudo modprobe usbserial vendor=0x05c6 product=0x6613

Dando poi il comando lsusb, avremo come output qualcosa del genere:

Bus 006 Device 002: ID 05c6:6613 Qualcomm, Inc.

Rimuovere il modulo ehci_hcd, in generale, non crea problemi, perché, all’inserimento di un nuovo dispositivo USB, esso viene ricaricato. Solo la pccard non funzionerà con quel modulo.

Cos’è quel modulo? Nient’altro che il responsabile del funzionamento dei dispositivi USB 2.0. La scheda USB pccard utilizzerà altri moduli che la faranno andare più lenta (questo è un evidente problema: quando la scheda va troppo veloce, salta tutto).

Una volta installata occorre configurare ppp per permettere la connessione. Nel resto del tutorial, parlerò basandomi su kppp. Queste le operazioni da fare:

  1. Avviare kppp dal menu K → Internet
  2. Cliccare su “Configura”
  3. Nella finestra che si aprirà, nella scheda “Account”, cliccare su “Nuovo…”
  4. Nella finestra che si aprirà, scegliere la “Configurazione manuale”
  5. Nella nuova finestra, il nome della connessione sarà “TIM”
  6. Cliccare su “Aggiungi…” e inserire il numero di telefono da comporre: *99#
  7. Nel menu a tendina “Autenticazione” scegliere “Via script”
  8. Premere Ok
  9. Tornati in “Configurazione KPPP”, scegliere la scheda “Modem” e scegliere “Nuovo…”
  10. Nella scheda “Dispositivo” dare come nome modem “N501HS”
  11. Il dispositivo modem è /dev/ttyUSB0
  12. La “Velocità di trasmissione” è 460800
  13. Il “Timeout modem” è 120 sec
  14. Cliccare sulla scheda “Modem” e selezionare “Attendi segnale di linea…”
  15. Cliccare su “comandi modem” e riempire i campi come in figura.

In definitiva, comunque, il mio consiglio è di non acquistare questa scheda. Se l’avete già acquistata, questa guida vi sarà comunque di un certo aiuto. 😉